martedì 27 ottobre 2009

Una proposta per salvare il cinema italiano

AmarcordTrans, Prostitute, droga, palazzi del potere invasi da catering di mozzarelle e casatiello, ma come si fa a dire che la commedia all'italiana è morta? Inutile discuterne. Una fotografia e un filmato valgono più di mille parole (notare il tipo coi baffetti e il cappello da cuoco):


Mastella

lunedì 26 ottobre 2009

La topastra

topastra
Lucia Poli mi fa paura.

Il quinto stato

Quarto statoIeri. Vado a votare alle primarie del PD. Folla discreta, nonostante Treviso sia una delle capitali italiane della Lega Nord (stando agli ultimi risultati, Marino - la mai scelta - ha preso il 15%, più di Emilia Romagna - 12% - e Toscana - 13%. Per fortuna in Veneto non c'è solo l'Ombralonga). Ma una cosa mi colpisce: i votanti sono praticamente tutti sui 50, 60 anni. Pochi trentenni (tra cui il sottoscritto) e neppure un ventenne.

La cosa, che mi era già stata segnalata dai miei (stessa situazione in altri momenti della giornata) mi viene confermata su Comicus in riferimento ad altre parti d'Italia.

Eravamo così concentrati su come costruire il PD che ci siamo completamente dimenticati i giovani. Un errore molto grave che potrebbe essere anche fatale al partito in un tempo politicamente brevissimo (dieci, quindici anni), quando la nomenklatura attuale sarà ormai vetusta e probabilmente anche gli elettori. Oggi come oggi il PD sembra un partito totalmente incapace di affascinare i giovanissimi, non dico di sedurli, ma anche solo di parlare di cose a loro comprensibili e presenti. L'appeal di persone come Bersani, d'Alema, Franceschini in questo campo è assolutamente nullo (forse Marino, in nome del suo interesse per i diritti civili, riesce a racimolare qualcosa).

Chi vota il PD oggi? Stando a tutti gli indizi, direi i vecchi militanti del PCI, proprio gli stessi, che hanno pazientemente seguito tutte le metamorfosi del partito, in DS, in Ulivo, in PD; abbandonando nel frattempo le frange più ideologicizzate. Sono convinto che se si dovesse fare un confronto oggi, si vedrebbe che il bacino - e la percentuale di voti - del PD attuale è sostanzialmente lo stesso del vecchio PCI di Berlinguer (per contro, i "comunisti" dichiarati sono definitivamente scomparsi, vedansi gli imbarazzanti risultati di partiti come Sinistra e Libertà). Ma nessun vero ricambio generazionale, nè fra i politici nè fra i votanti. Non ho mai conosciuto in vita mia un diciottenne simpatizzante del PD (o del vecchio Ulivo, per quello). Per contro ho conosciuto molti diciottenni simpatizzanti di Forza Italia, di AN o (soprattutto) della Lega. Direi che al PdL è riuscito quello che non è riuscito al PD: creare una nuova generazione di elettori, o se non altro rendere il credo berlusconiano (o leghista, o finiano) familiare ai giovanissimi.

Per anni si è pensato (ho pensato) che il PdL (o comunque fosse chiamato lo schieramento di Berlusconi), venuto meno il capo (per motivi naturali o per troppe compromissioni dovute, per esempio, ai processi) si sarebbe sciolto come neve al sole, lasciando i litiganti (Lega, ecc) a disputarsi i resti. Non la penso più così. Probabilmente lo stesso Berlusconi non lo aveva del tutto pianificato, ma oggi che la Lega si sta sedimentando come nuovo partito dei lavoratori in tutta Italia (persino in Umbria! Roba che se me l'avessero detta 5 anni fa non ci avrei creduto); oggi che Fini si sta ponendo su posizione più moderate e progressiste della sinistra stessa; oggi che insomma più o meno tutti si proiettano sul dopoBerlusconi, la concreta possibilità che il PdL sopravviva al Cavaliere diventa sempre più concreta.

Naturalmente bisognerà vedere che ruolo giocheranno in tutto questo i mezzi di comunicazione berlusconiani, vera forza del partito, ma nel PdL cominciano a evidenziarsi diverse anime (riunite da una disciplina invidiabile, sicuramente in nome del potere, mentre nel PD ci si sbrana come tanti cani affamati) che potrebbero, in un futuro non troppo lontano, offrire una certa scelta agli elettori del domani... E lasciando il PD nelle retrovie. Un futuro elettore progressista e un futuro reazionario potrebbero scegliere non il primo il PD e il secondo il PdL, ma il primo l'ala moderata del PdL (quella oggi inaugurata da Fini) e il secondo quella estremista (da Lega a postfascisti la scelta non manca). Per non parlare dei cattolici. Abbandonando il PD in quanto entità già vecchia o comunque totalmente estranea.

domenica 25 ottobre 2009

Che goduria, che dilèt, navigare in Internèt

AmanitaOvvero, i link ai siti più belli di internet.
Amanita design, ovvero quando le animazioni (e i giochi) in Flash diventano arte.
Nordinho, ovvero "una mente creativa non si annoia mai".
Da Nordinho: gli enigmi di Zest, il più letale, sinistro e longevo sito di enigmi on line che abbia mai incontrato (non dimenticate di accendere le casse e possibilmente di giocare in una stanza buia)...
... E The Walls, 1, 2 e 3, il più onirico.
Il blog zingaresco The hermitage, appena scoperto ma già - apparentemente - stupendo. Da esplorare accuratamente. Anche i link.
(Continua...)

Debbora, senz'acca

libro
Volete un altro po' di depressione, tanto per gradire? Leggete l'intervista di Beatrice Borromeo a Debora Serracchiani sul Fatto Quotidiano di ieri 24 ottobre, in merito ad un allucinante fattaccio avvenuto a Montalto di Castro, in cui una ragazza violentata nel 2007 (a 15 anni) da un branco di stupratori viene da allora ostracizzata e additata al pubblico ludibrio da tutto il paese, e il sindaco Salvatore Carai eletto con il PD - zio di uno degli stupratori - stanzia 20'000 euro per la difesa legale dei rei.

Intervista abominevole dove la Serracchiani pare sostituita dal suo clone malvagio, un miscuglio di detto e non detto, risposte evasive e nessuna presa di posizione netta, nemmeno etica, proprio il genere di cose che - sembra mille anni fa - la Serracchiani stigmatizzava.

Che tristezza questi giovani politici rampanti, per cui porre sul campo delle questioni anche abbastanza ovvie è sufficiente a suscitare entusiasmi (e nel mezzo mi ci metto anch'io, all'epoca l'apprezzavo) e la cui apparente freschezza viene poi riassorbita in un magma fatto di instant book e ritorno nei ranghi.

sabato 24 ottobre 2009

Per rinfrancar lo spirito...

Pappagallo... tra uno scandalo e l'altro.
Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year 2009.

Ammazza che zozzeria

MarrazzoAhi.
Intanto emergono dettagli di gestione del potere degni dell'Unione Sovietica.
Ariahi.

Deve dimettersi? Non deve dimettersi? A mio giudizio, che dia le dimissioni è assolutamente IMPERATIVO. E non perchè uno con la passione dei viados non possa anche essere un buon presidente. Ma perchè, se l'affaire Berlusconi/d'Addario era criticabile per l'inclusione di escort in liste elettorali e per l'intreccio sesso/politica, la pietra dello scandalo era anche il fatto che a causa delle sue frequentazioni il Cavaliere era ricattabile. E quindi compromesso. E quindi incapace di adempiere alle sue funzioni senza condizionamenti.
Esattamente come Marrazzo oggi.

Avesse denunciato l'estorsione al tempo, assumendosi le sue responsabilità, forse oggi avrebbe potuto ancora avere una sopravvivenza politica. Ma perchè diavolo questa gente ci tiene a tutti i costi ad assumere incarichi di rappresentanza? Rimanere a fare il giornalista pareva brutto?
Con tutto che, dopo il Laziogate avrebbe ben dovuto conoscere i rischi d'immagine che correva (e a maggior ragione tenerselo nelle mutande). E invece non è riuscito a trattenersi nemmeno fino a fine mandato.

Comunque è già abbastanza punito per tutti i giochi di parole che faranno sul suo cognome da qui all'eternità.